The Legend of Zorro (Trama e Recensione)

Zorro il Film - La Recensione

Zorro e da sempre un eroe molto amato tra il giovane pubblico per la sua audacia ed il suo carattere speciale: sempre divertente e pronto a proteggere i bisognosi. A differenza di altri supereroi che cercano di fare tutto di nascosto, il nostro Amato Zorro preferisce lasciare sempre il suo segno, ovvero una Z ritagliata da qualche parte sui vestiti dei suoi avversari. Anche in questo film lo vedremo combattere il male senza pensarci due volte e distruggere tutti quelli che vorrebbero causare danni irreparabili al pianeta. Scheda CB01


The Vanguard - La Recensione

Siamo nel 2015, in uno scenario post-apocalittico, l'umanita e stata ridotta ad un branco di zombie assetati di sangue, da una droga che ne inibisce le funzioni e gli istinti primari. Solo pochi superstiti e una misteriosa confederazione, con sede nella 'zona rossa', restano sani. Max, sordomuto, riesce a sopravvivere in un bosco, cacciando e difendendosi da questi mostri. Finche non viene rintracciato da un militare, che ne scoprira le potenzialita come antidoto contro la droga. Viene da chiedersi che cosa possa spingere una casa produttrice a realizzare una impresa del genere, se non uno scarsissimo budget e il desiderio di fare a tutti i costi una pellicola, senza che abbia un senso compiuto. Di questo Vanguard si salva ben poco: a partire da una trama contorta ma ingenua oltre ogni immaginazione, alle situazioni assurde che vengono presentate, alla scarsita totale per quanto riguarda le sceneggiature e gli attori. L'ambientazione e sita in un qualche bosco sperduto, ridotta all'osso quindi, dove ogni tanto si aggirano questi 'mostri', umani ridotti allo stato di mostri urlanti e rabbiosi che corrono con fare scimmiesco e saltano addosso ai protagonisti. I costumi di scena, beh forse se li sono portati gli attori da casa. Scene splatter realizzate cosi male da non credere ai propri occhi, e la mancanza di senso dell'intera storia lo rendono un assurdo del mondo cinematografico. Inguardabile sotto tutti i punti di vista. Scheda iMDB


300 il Film - La Recensione

300 narra del coraggio di 300 spartani, uomini dediti all'arte della guerra fin dall'infanzia, che, guidati dal loro re Leonida, seppero tenere testa nello stretto passo delle Termopili all'enorme esercito persiano di Serse che stava invadendo la Grecia. Il finale dovrebbe essere storicamente noto (gli spartani morirono tutti eroicamente, immolandosi per rallentare l'invasore e dare il tempo di organizzare le difese in patria). Il film usa colori soffusi ed effetto tipo 'seppia', tanto per dare un che di piu ancestrale alla storia, le inquadrature e gli effetti puntano all'effetto smargiasso ed esaltante e riescono bene nel loro intento (magnifica la falange spartana). I persiani sono mostrizzati, ridotti ad un esercito di abomini, che usa esseri deformi tenaglianti e incatenati, malvagi piegati al volere del loro semi-dio. Questa visione un po' fantasy (da notare le somiglianze degli elefanti con quelli del Signore degli Anelli...) puo suscitare diverse polemiche. Il film vuole in fin dei conti esaltare il tema della liberta contro la schiavitu, il tema dell'onore contro il tradimento e la corruzione, e ci riesce deformando, in modo volutamente eccessivo, la schiavitu e l'oppressione portata da un popolo invasore.

Zack Snyder non solo vuole porsi sulla strada del Gladiatore (pure qui c'e il classico campo di grano e l'aspettativa di un aldila magnifico) come impatto scenografico, ma andare oltre, ripercorrendo la visione fumettistica della graphic novel omonima di Frank Miller e rendendola piu cupa e tenebrosa, puntando a colpire lo spettatore con scene al rallenty (molto belli i combattimenti), discorsi pomposi ed altisonanti ma non per questo falsi o melensi, ma riusciti nel loro intento. Insomma un film da vedere, magari non per tutta la famiglia o per chi non sopporta di vedere spargimenti di sangue e molteplici infilzamenti e arti volanti. Scheda Comingsoon


9 il Film - Recensione

In uno scenario post-apocalittico si sveglia 9, un fantoccio di pezza dotato di vita. 9 scoprira cosa e successo al mondo, e incontrera altri come lui. Ma perche sono stati creati, e come distruggere le macchine infernali che danno la caccia a lui e ai suoi simili? Il film riprende un cortometraggio, realizzato nel 2005 dallo stesso Shane Acker, regista che qui riprende in mano il lavoro sotto la visione niente meno che di Tim Burton. Interamente in grafica 3D computerizzata, le animazioni fantastiche ci portano in un mondo oscuro, devastato dalla guerra e pattugliato da macchine robot tutte denti e lame. In questo scenario dark-metallico si aggirano le nostre 9 bambole di pezza protagoniste, dotate di carattere e attitudini differenti tra loro. Il pensiero va al taglia e cuci delle bambole di pezza di Coraline e la porta magica. In "9" pero il tutto e molto meno claustrofobico, e sebbene vi siano momenti di maggior tensione non possiamo propriamente parlare di un film che 'fa paura' o che inquieta, ma piuttosto di una fiaba per adulti, dalle tinte dark. Il concetto fondamentale, della fine dell'umanita che ha creato macchine tecnologiche e distruttive che si sono rivoltate contro, e il desiderio di un nuovo inizio attraverso la lotta, sembra ripreso da Terminator. Il film si mantiene su buoni livelli di azione, con inseguimenti, lotte all'ultimo colpo tra le argute bambole e le macchine; ma c'e anche il fascino dell'enigma, dello scoprire la situazione, cosa che diviene per i protagonisti la 'missione' da compiere.

Pero, sebbene il film cerchi di porsi ad un livello alto, anche come presentazione e aspettative create (rilasciato il 9/9/09, per dar un tocco vagamente diabolico da 666 rovesciato) tutto sommato manca di quella forza e di quel significato che gli si poteva dare, restando quasi incompleto, fermo a mezza via tra una fiaba horror e un semplice fantascienza post-apocalittico. Manca la riflessione, sulla devastazione e l'orrore della guerra; i potenziali significati del film sono ridotti ad alcune facili morali piuttosto banali, quali l'esaltazione dell'altruismo, del coraggio, della bonta di cuore, e si perde un po' quell'atmosfera carica di cupezza e mistero iniziali che poteva essere approfondita con maggiore spessore, e che invece termina in una trama abbastanza lineare e semplice. Insomma non un centro perfetto, forse per via delle alte aspettative che accompagnano il nome di Tim Burton. Scheda MyMovies


The Kingdom - Recensione

Un film tristemente realistico. A volte, invece che al cinema, sembra di stare a casa a guardare la TV. Un attacco terroristico di quelli davvero ben architettati. L'Arabia Saudita non desidera piu la presenza americana sul suo territorio e cosi, durante una partita di softball, in una base petrolifera statunitense moriranno centinaia di persone a causa di due esplosioni. La seconda, un'ora dopo la prima, proprio quando sul posto sono ormai intervenuti soldati sauditi e soprattutto i soccorsi. Naturalmente il ricordo va all'11 settembre ma, non solo, va ai tanti e continui attentati che ogni giorno sconvolgono ogni parte del mondo. O forse, non ci sconvolgono ormai piu di tanto!? Un gruppo di agenti speciali dell'FBI, che perde nella straziante esplosione uno dei colleghi piu preziosi, decide di partire alla volta dell'Arabia, di nascosto da tutti e contravvenendo a tutti i divieti esistenti. Piano piano pero, supereranno non solo le profonde differenze tra le due opposte culture, ma anche i tanti ostacoli burocratici, e diventeranno alleati di alcuni soldati sauditi. La questione diventera di vita o di morte. Il film e toccante, pieno di tensione, di tristezza, di angoscia, di orrore. Pieno di tutto quello che oggi offre questo irrefrenabile e profondo male che affligge l'umanita intera. l'odio verso il diverso. Da vedere. Scheda Wikipedia


Open Water - Recensione

Open Water, tratto da una storia vera, narra di un'escursione organizzata compiuta al largo delle Bahamas da un gruppetto di sub. I due protagonisti si immergono e si attardano nell'esplorazione del fondale marino, e quando risalgono si accorgono con sgomento che la barca e ripartita, per un errore grossolano, senza di loro. Si ritrovano quindi in mezzo all'oceano, con scarsi mezzi, il freddo e, soprattutto, acque infestate da squali. Il film e davvero un groppo allo stomaco, inquietante fino alla fine. Prodotto con evidente scarsita di mezzi e fondi, abbiamo di fronte un film pesante, lento, un'agonia: ed e questo l'effetto pienamente raggiunto che si vuol suscitare nello spettatore. Non c'e posto per ironie (se non nei titoli di coda), la vicenda angosciante cattura lo spettatore, che non vedra l'ora che giunga il finale, dove si alzera dalla poltrona piu turbato di quando ci si era seduto. Questo film non e per tutti: e solo per veri appassionati del genere angosciante. Il voto finale della recensione e riferito infatti a questo tipo di spettatori e all'effetto incubo pienamente centrato, se invece ci riferiamo ad una metrica da spettatore medio o 'alla blockbuster' allora potrebbe essere benissimo un 2.


S. Darko - Recensione

7 anni dopo la morte del fratello Donnie, Samantha Darko (Daveigh Chase) intraprende un viaggio attraverso l'America con un'amica (Briana Evigan). Un problema con l'auto le costringe a fermarsi in un paesino lungo la strada, dove Samantha iniziera ad avere visioni. Come per il fratello, anche Samantha riesce a 'ricordare il futuro', ma le visioni sono solo il pretesto per creare una trama complicata e onirica, la cui comprensione e quasi assurda fino alla fine del film. Samantha viene come trascinata in un sogno, e diventa difficile distinguere la realta dalla fantascienza horror che si alterna ad essa, in un continuo susseguirsi di simbolismi e metafore difficili da cogliere e che possono spaesare. Sam in un ipotetico futuro muore, ma decide di salvare un bambino del paese, che e stato rapito, entrando nei sogni di un ragazzo con problemi mentali dopo il ritorno dall'Iraq (per l'appunto, chiamato Iraq Jack). Il ragazzo cerchera di far capire chi sono i veri colpevoli, guidato dalla ragazza, prima che avvenga la fine del mondo (che non e altro che una pioggia di meteoriti). Il finale rende (forse) piu chiaro quello che durante tutto il film risulta come un'accozzaglia di situazioni debolmente collegate fra loro a mix tra l'allucinante e il claustrofobico. Il concetto del film e che si deve accettare il proprio destino, si deve accettare la morte, perche il cercarne un'alternativa puo portare a peggioramenti terribili. Insomma un'ineluttabilita del destino, ma anche la ricerca di una nuova vita, migliore, che puo avvenire solo dimenticando il passato, come avviene alla fine per Iraq Jack, che sorride dinnanzi alla propria fine. Tema completamente diverso da Donnie Darko, se escludiamo alcuni rimandi, le citazioni al fratello morto e il tema vagamente percepibile del viaggio nel tempo; attori differenti (seppur molto validi) ma risultato opposto: un film difficile e vagamente irritante, a tratti indigesto, che puo piacere solo a pochi e comunque lontano dalle aspettative se lo si vuole considerare un sequel, cosa che non e.


Segnali dal Futuro - Recensione

1959: in una scuola elementare i bambini si apprestano a creare, uno ciascuno, un disegno, che sara racchiuso in una capsula del tempo che verra riaperta dopo 50 anni. Ma la piccola Lucinda invece riempie un foglio di numeri, apparentemente senza senso, seguendo alcune voci che le sussurrano nella testa. 50 anni dopo all'apertura della capsula il foglio finisce nelle mani del figlio di Ted Myles (Nicolas Cage). L'uomo, professore del MIT, scopre per caso che quei numero sono una lista di date e numeri di vittime di sciagure di quei 50 anni. E altre sciagure, predette nel foglio scritto dalla bambina, devono ancora accadere. Il tema del destino, di chi si pone di fronte alla domanda se sia possibile prevedere gli avvenimenti (un destino predeterminato) o se questi siano solo casuali e sempre modificabili e miscelato ad una sapiente trama ricca di suspense ed elementi fantascientifici da X-Files. Gli ingredienti per il film di successo ci sono tutti, dalla storia avvincente e ad alta tensione, che sembra strizzare l'occhio in alcuni punti al cinema horror, ad ottimi attori (Nicolas Cage qui in gran forma) ed effetti speciali davvero impressionanti, come quelli delle sciagure che Ted cerca di impedire. Aggiungiamo anche una splendida fotografia e una attenzione ricercata per le inquadrature suggestive e d'effetto per tutta la durata della pellicola (il Nicolas Cage stagliato contro il Sole che cresce e che avvolge lo schermo e solo una delle innumerevoli immagini suggestive catturate dalla cinepresa). Oltre a questo, il film spinge a riflettere su cio che siamo, sulle nostre vite e sulla sensatezza di tutto cio che ci accade: siamo solo molecole casualmente incontratesi a formare vita biologica, e governati dalla piu totale casualita, dal caos? E relativamente alla stima, scientificamente calcolata, del numero di mondi potenzialmente abitati, siamo poi cosi soli nell'universo? Segnali dal futuro colpisce, con immagini nitide e una profondita e ricchezza di simbolismi fuori dall'ordinario: da vedere. Scheda Rotten Tomatoes